IN UN MONDO INTERCONNESSO SI PUÒ VIVERE PER SEMPRE?
OGNUNO DI NOI FA PARTE DEL TUTTO.
Il tappeto del sottobosco è fatto di humus, composto da uno strato in decomposizione di: foglie, radici, erba, ricci di castagne, insetti e animaletti morti, escrementi di uccelli di cinghiali e caprioli, e poi c'è la parte finale di centinaia di radici di molti alberi che si scambiano segnali chimici e assorbono nutrimento da quello strato in decomposizione. La pioggia porta l'umidità necessaria affinché il tappeto di humus faccia spuntare dal terreno i funghi, di ogni tipo, eduli e no, piccoli e grandi, grigi e rossi e verdi, poi una lumaca affamata si avvicina a un bel porcino tozzo, solido e ne mangia parte del gambo e parte del cappello:
Il porcino diventa lumaca?
La lumaca gonfia e sazia se ne va, ma arrivo il riccio che slurp se la mangia in un boccone, poi una volpe che passava di li, si mangia il riccio, il cacciatore a caccia, la vede e gli spara lasciandola poi li a terra perché la sua carne è immangiabile, nella notte, l'escursione dei cinghiali la trovano e se la mangiano loro, al mattino seguente il cacciatore ritorna nel bosco, vede uno di quei cinghiali che è in ritardo della notte e gli spara per venderlo poi al macellaio che ne fa i salami, che vende al ristoratore, che lo serve a fettine gustose come antipasto a pranzo, mentre una comitiva di cinquanta persone che festeggiano un anniversario, lo gustano come prelibatezza (bastaaa!), l'elenco potrebbe continuare all'infinito, e mi fermo tanto il concetto è chiaro, la domanda rivelatrice è: "dove è finito quella parte di porcino che ha mangiato la lumaca? I commensali del banchetto hanno mangiato anche una piccolissima parte del porcino inconsapevolmente? Ebbene si! Chi ha consumato il salame di cinghiale, ha introdotto nel proprio corpo una parte infinitesimale del porcino.
Questo è il concetto dell'interconnessione.
Ancora, se sopra la tomba del morto interrato spuntano svariati fiori da cui traggono il nettare le api, colui che mangerà il miele mangerà anche parte di ciò che i fiori hanno assorbito dal terreno. Ed ecco il concetto: uno assorbe da tutti e tutti sono in uno. Noi facciamo parte del tutto e parte del tutto è presente in noi.
Dopo la morte l'uomo fiorisce
Possiamo dire che Dio è il tutto, e che noi siamo parte di Dio?
Questo è il Dio in cui credeva Baruc Spinoza e in seguito anche Einstein, il tutto fa parte di Dio.
Possiamo anche dire che Dio non si ferma mai continuando inesorabilmente a operare trasformando una cosa in un'altra?
No! Dio è il Creatore della materia ordinata, mentre la trasformazione e soggetta alla legge della termodinamica che dice: “un corpo caldo vicino a un corpo freddo trasmette calore finché entrambi non hanno raggiunto la stessa tempera”. In altre parole, l’universo si sta raffreddando, mentre il Creatore mantiene le temperature.
Anche se non possiamo dire che noi siamo Dio, possiamo dire che un'infinitesima parte di Dio è presente anche noi, mediante la sua immagine.
E Dio creò l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; creò il maschio e la femmina. Genesi 1:27
Dio non è distante e anonimo, ma vicino a noi, ci fa partecipare in prima persona alla vita donandoci la sua immagine.
È doveroso fare un distinguo; un conto è la materia che subisce, entropia, e tutta un'altra cosa è l'immagine che Dio ci ha donato, composta da: coscienza, libero arbitrio, il senso del tempo passato-presente e futuro, i sentimenti e le emozioni, il senso del bello e l'inventiva, la fantasia, il senso morale del bene e del male ecc. Questa immagine di Dio è la nostra eredità, se rompiamo lo specchio col peccato, ne perderemo anche l'immagine.
L'idea di Baruc Spinosa vissuto dal 1632 al 1677 sosteneva che Dio non è l'orologiaio ma l'orologio stesso.
Concetto sbagliato, perché si riferiva solo alla materia e non all'immagine, fu un argomento controverso di discussione del XIV secolo, oggi siamo passati oltre.
L'IA (intelligenza artificiale) è stata fatta dall'uomo, è neonata e fa i suoi piccoli passi, cominciando a pensare in proprio e prova a fare le sue piccole opere, magari comincia col mettere insieme atomi e molecole con un DNA rudimentale per costruire il suo dinosauro primitivo.
Il primo Megalosauro chi l’ha costruito?
Tutto è interconnesso, è come un cerchio del tempo dove la fine coincide con l'inizio del tutto.
I critici dicono che, per la legge dell’entropia il sole si spegnerà dopo aver bruciato tutto il suo combustibile. Questi fisici dovrebbero riflettere sulla scoperta recente riguardante IRAS 18293−0941, un sistema di stelle binarie con un buco nero vicino, situato a circa 12.000 anni luce dalla Terra, puntato verso il sole.
Il materiale della stella, divorata dal buco nero, viene spedito dritto al sole.
I fisici hanno osservato che il buco nero si sta divora una stella e dal suo centro oscuro spara il materiale assorbito in direzione del sole. Per noi che facciamo 2+2 ci sembra una ricarica perenne della pila solare, magari finita quella stella si ingoierà l'altra, e poi oltre a questo sistema è binario, le stelle sono tante. Dio o chi per lui mantiene le temperature al giusto posto.
I critici dicono anche che la terra finirà per la caligine dell'eruzione di mega vulcani che oscureranno il sole dando inizio a un’ere glaciale. Questi dimenticano che la grande isola di Santorini con al centro un mega vulcano è saltata in aria per l’esplosione del vulcano, velando di polvere il cielo per anni.
(La grande eruzione minoica del vulcano di Santorini (Thera) è avvenuta tra il 1627 a.C. e il 1600 a.C.)
La vita sulla terra era destinata a soffocare, ma l'interconnessione col sole, vento, acqua e piogge hanno lavato l'atmosfera permettendo che la vita continuasse.
Dopo l’esplosione il vulcano implose lasciando solamente la corona frastagliata dell'isola, seguito da un grande zumami che ricoprì la voragine marina. Ora l'isola di Santorini è ancora li, ridotta ma c'è, e fu piena di alberi verdi fino a quest'anno, che per il gran calore bruciò metà della foresta.
Isola di Santorini svuotata dall'esplosione vulcanica è rinata.
Anche il sistema sanitario è una branca interconnessa. I malati criticano il sistema sanitario, dimenticando che le grandi ricerche sulla salute hanno dato speranza all'uomo per arrivare a 120 anni, l'età in cui Mosè morì. Arrivati ai 120 anni si punterà all'età di Noè 630.
Mosè aveva 120 anni quando morì. La sua vista non si era indebolita e le forze non l’avevano abbandonato. Deuteronomio 34:7
Dopo il diluvio Noè continuò a vivere 350 anni. L’intera vita di Noè fu dunque di 950 anni; poi morì. Genesi 9:28
Pertanto, non possiamo dire che noi non abbiamo nulla a che fare con gli altri, perché siamo interconnessi, in modo infinitesimale ma pur sempre interconnessi.
Che dire della morte? Saremo assorbiti e faremo parte di un po’ del tutto.

Spinoza disse pure che la morte non esiste perché siamo memorizzati nel tempo vissuto.
Sostenne che il nostro io sarà indelebile ed eterno perché noi siamo registrati nella storia fino all'istante in cui ci siamo fermati, mentre gli altri viventi proseguivano il loro cammino, noi ci siamo fermati, ma nulla può cancellare il nostro vissuto, la nostra presenza nella storia è eterna.
Per esempio, un film di John Wayne, lo possiamo vedere e rivedere, sentirne la voce, il suo camminare, ma la storia è sempre quella registrata nel video, non cambia, non prosegue, si è fermata, ciò che è eterno non è la sua vita, ma la videocassetta, se conservata bene, ma si può sempre rompere o bruciare, la sua eternità dipenda da uno esterno che la mantenga protetta.

L'uomo può rivedere il passato coi video, coi libri di storia veritieri, con i racconti tramandati, e il sentito dire, ma quello che a noi interessa veramente è: alla nostra morte qualcuno inserisce una nuova cassetta con i pixel maggiorati e continua a registrare in una dimensione quantica o di altra natura? Oppure saremo polvere al vento, materiale idoneo per costruire qualche altra cosa come, ad esempio, quel porcino?
L'uomo è dotato dell’autoriparazione, la pelle sbucciata o tagliata si ripara, le ossa rotte si ricongiungono, le riserve di grasso possono aumentare o essere consumate, il cuore stanco se allenato ritorna più efficiente, dunque la domanda è: “si può vivere per sempre avendo a disposizione la materia di cui è composta la terra?” In teoria si, esistono ancora alcune macchine costruite per prime, con le riparazioni e le sostituzioni di alcuni pezzi oggi sono più belle di quando sono state costruite.
La prima automobile moderna è stata inventata il 29 gennaio 1886, quando l'ingegnere tedesco Karl Benz brevettò la sua Benz Patent-Motorwagen.
In modo simile, teoricamente è possibile che anche un corpo di carne possa essere riparato e vivere per sempre.
Ma ben pochi della grande folla umana, a livello di soldi potrebbero comprarsi la vita perpetua; tuttavia, anche i super ricchi non possono comprarsi la vita eterna, perché ci sono due paletti che gli bloccano la strada e sono:
- Il ricambio delle cellule umane ha un limite di duplicazioni, dopo circa la cinquantesima duplicazione, cominciano a rallentare, finendo il ciclo in breve tempo: - Le cellule umane normali possono duplicarsi in genere tra le 40 e le 60 volte (spesso indicato tra 50 e 70 volte) prima di fermarsi. Il meccanismo dei (telomeri), fa si che ad ogni divisione cellulare, le estremità dei cromosomi chiamate telomeri si accorciano un po'. Quando diventano troppo corti, la cellula non può più dividersi ed entra in uno stato di invecchiamento chiamato senescenza replicativa e va incontro ad apoptosi (morte cellulare), si uccide da sola.

La cellula si dupplica da 50/70 volte, poi muore
- Il principio dell’entropia dice categoricamente: Tutti i sistemi isolati (incluso l'Universo nel suo complesso) evolvono inevitabilmente verso uno stato di massima entropia, che si traduce macroscopicamente nell'usura, nella decomposizione e nel deterioramento strutturale della materia.
Che sarà di noi? Lo scopriremo vivendo, oppure morendo? Si può sapere in anticipo?
La fisica si arrende, la religione no.
Alla domanda: "ognuno di noi fa parte del tutto?"
La risposta è si! Pur essendo un'entità singola a sé stante, facciamo parte della stessa materia di cui è composto l'universo. Come ha detto un poeta: "siamo polvere di stelle".
Alla domanda: "l'uomo è solo materia?
La risposta è no! Abbiamo l'immagine di Dio che ci eleva a un livello superiore alla materia, siamo anche fatti di Spirito, e lo Spirito non muore.
Dalla genesi in poi la religione ha guardato a Dio come Creatore, come colui che mantiene i dislivelli del calore mantenendo viva la materia ha creato varie forme di vita. Guardiamo a Dio anche come riparatore della vita, colui che risuscita dalla polvere il credente, che potrà continuare a vivere con una nuova registrazione nel tempo, rientrando nel film con un nuovo episodio.
La risurrezione è compiuta da un'energia dinamica esterna alla materia, forse un'energia di tipo quantico, o meglio, spirituale, che rigenera gli organi. Ezechiele vide questa ricostruzione:
Quindi mi disse: “Profetizza su queste ossa e di’ loro: ‘Ossa secche, ascoltate la parola di Geova: “‘Questo è ciò che il Sovrano Signore Geova dice a queste ossa: “Farò entrare in voi il respiro, e tornerete a vivere. Metterò su di voi i tendini e la carne, vi rivestirò di pelle, metterò in voi il respiro e tornerete a vivere; e dovrete riconoscere che io sono Geova”'. Così profetizzai proprio come mi era stato comandato. Appena ebbi profetizzato si sentì un rumore, un trambusto, e le ossa iniziarono a riunirsi, osso con osso. Vidi i tendini e la carne venire su di loro, e la pelle le rivestì. Ma non c’era ancora respiro in loro. E il respiro entrò in loro, tornarono a vivere e si misero in piedi, e tornerete a vivere; vi porrò nel vostro paese. Allora dovrete riconoscere che io, Geova, l’ho detto e l’ho fatto’, dichiara Geova”. Ezechiele 37:4
Chi è Geova? Geova è l'energia dinamica, o energia quantica, lo Spirito, che fa rivivere le ossa dei morti?
“Alzate gli occhi al cielo e osservate: chi ha creato queste cose? Colui che le fa uscire come un esercito, conoscendone il numero esatto; le chiama tutte per nome. Grazie alla sua immensa energia dinamica e alla sua straordinaria potenza non ne manca nessuna. Isaia 40:26
Conoscere meglio Geova è un’altra storia, se ti interessa, clicca sul seguente Link:
Chi vivrà vedrà
ENDIAB






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