PRIVILEGI

 Privilegi e privilegiati.

 

Si considera un privilegiato avere il proprio nome scritto sui banchi di una chiesa o una pergamena della città di Brescia.

Si considera pure un privilegio fare le pulizie nella chiesa di San Pietro il cupolone del Vaticano.

Nel caso in cui mi rifiutassi di pulire dove altri sporcano, sono etichettato come orgoglioso, sorvolando il fatto che il colpevole non sono io che non ho sporcato, ma colui che ha sporcato, l'origine del problema, è l'educazione. 

L'educazione insegna a vivere in un luogo dove nessuno sporca, e se capita dovrebbe pulire colui che ha sporcato, se non può lui, un volontario si potrà offrire per aiutarlo, in questo caso si riconoscerà la generosità e altruismo del volontario, ma pulire lo sporco che fanno gli altri non è un privilegio e non va imposto condannandone psicologicamente il rifiuto.


Pulire dove altri sporcano, è un lavoro dignitoso come un qualsiasi altro lavoro, molto utile e va retribuito bene:

 

Igienizzare luoghi pubblici è molto apprezzato da tutti.



Pulire i cessi non è un privilegio, fossero anche il gabinetto di un re.


È meglio il principio che dice: "chi sporca pulisce" simile a quello biblico che dice:

Infatti, l’uomo raccoglie ciò che semina. Galati 6:7


È come applicare la censura al testo delle canzoni, l'autore se le vuole vendere deve auto censurarsi.

Alcune canzoni piacciono a molti per il loro ritmo, anche se non sanno quello che dice il testo, ma colui che afferra il significato del testo ha il privilegio di essere intelligente, questo si che è un privilegio.

Ma pulire dove altri sporcano no è un privilegio, se ti viene imposto è un abuso, se lo fai per una paga è un lavoro, se lo fai per la tua bontà d'animo sei un altruista, una persona gradita a molti. 


Tutti riconoscono che l'altruismo e la bontà d'animo, sono doni preziosi, e queste due qualità rientrano nei privilegi da apprezzare. Pertanto, chi pulisce volontariamente dove altri sporcano, ha il dono della bontà d'animo e questo si che è un privilegio grande.


Tornando al privilegio dell'intelligenza e riuscire a capire le canzoni, quella di Don Raffaele è molto orecchiabile per il suo ritmo, ma il suo messaggio è un inno ironico alla mafia.

La canzona di Battisti ' il canto libero ' non ha ritmo ma suggerisce l'idea che solo l'amore può darti la libertà.


https://youtu.be/UtUHEsPfjjE?list=RDUtUHEsPfjjE&t=9

 

L'intelligenza, la fantasia, la musica, il bel canto, la bellezza, l'altruismo, la bontà, sono tutti privilegi che un generoso benefattore ha elargito a pioggia, possiamo raffigurare questi doni ai rami di un grande albero definito AMORE.

Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 1 Giovanni 4:8


Se Dio stesso è amore, anche noi che siamo a sua immagine, sappiamo amare.


Un amore simile a quello che possedeva il Buon Samaritano che amò il prossimo sconosciuto:

 

Il privilegio più grande è saper amare.

 

Saper amare, non riguarda: (il sesso, il desiderio, la raccomandazione, il possesso, il lusso, il cibo, il denaro, la gloria, il potere, e il resto di ciò che è considerato un privilegio), ma riguarda: (- il nostro Creatore - il prossimo - e gli animali a noi sottoposti).

Continuiamo ad amarci gli uni gli altri, perché l’amore viene da Dio, e chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. È in questo modo che l’amore di Dio si è manifestato nei nostri confronti: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo perché tramite lui avessimo la vita. L’amore sta in questo: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio come sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. Miei cari, se Dio ci ha amato così, anche noi abbiamo l’obbligo di amarci gli uni gli altri. 1 Giovanni 4:7


Tornando all'esempio dell'albero, col tempo molti rami dell'albero seccheranno, così molti privilegi finiranno, ma il più importante rimarrà in eterno, ed è l'amore:

L’amore è paziente e premuroso. L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non si comporta in modo indecente, non cerca il proprio interesse, non cede all’ira, non tiene conto del male. Non si rallegra dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità. Copre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non viene mai meno. Ma quanto al dono della profezia, sarà eliminato; quanto al dono delle lingue, cesserà; quanto al dono della conoscenza, sarà eliminato. 1 Corinti 13


È dunque chiaro che: l'amore non è mai a comando, l'amore si prova, l'amore si possiede, l'amore si dà, l'amore vero non viene mai meno, l'amore è un grande PRIVILEGIO.

Ciao

 


Così sia = Amen


ENDIAB

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