TU E NESSUN ALTRO!
Tu, non come Boss, ne come Re e neanche Papa.

Tu! Non nel senso dell'egoista che brilla al centro con gli altri attorno, ma come responsabile.
Non onorare te stesso davanti al re, e non prendere posto tra i grandi. Proverbi 25:6
Tu hai la tua storia, la tua conoscenza, il tuo ambiente, il tuo ceto sociale, la tua famiglia, il tuo Dio, il tuo libero arbitrio, la tua coscienza, la tua salute, i tuoi rimorsi e le tue speranze le tue aspettative, ecc.
Nessun altro al di fuori di te può: importi, giudicarti, pretendere, comandarti dicendoti 'secondo me tu devi'.
Il cerchio delle influenze esterne, possono, ed è anche bene che lo facciano, essere d'esempio facendo loro per primi, insegnarti, suggerirti, raccomandarti, ragionare sul perché fare in un determinato modo, ma non possono e non devono mai importi, pretendere o giudicarti.
L'agire, il fare, è solo tuo, solo tu puoi seguire le tue responsabilità, solo tu sarai giudice di te stesso, dal tuo modo di assolvere le tue responsabilità sarai giudicato dal tuo stesso io.
Tutto questo ce lo insegna il secondo più importante principio biblico:
Il secondo, simile a questo, è: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Matteo 22:1916
Assolvendo bene le tue responsabilità non sarai giudicato e potrai aiutare altri a non autocondannarsi:
Presta costante attenzione a te stesso e al tuo insegnamento. Persevera in queste cose, perché così facendo salverai te stesso e quelli che ti ascoltano. 1 Timoteo 4:16
Tutti i comandamenti del visibile fanno giostra su un unico perno, 'te stesso'.
Infatti, i comandamenti “non devi commettere adulterio”, “non devi assassinare”, “non devi rubare”, “non devi concupire” e qualsiasi altro comandamento si riassumono in queste parole: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso”. Romani 13:9
Tu solo puoi assolvere la responsabilità di amare il prossimo con egual misura in cui ami te stesso. Non pensare a ciò che devono fare gli altri, è una loro responsabilità:
L’intera Legge infatti trova il suo adempimento in un solo comando: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso”. Galati 5:14
Anche l'Angelo nel rappresentare Dio giurò su se stesso, conoscendo Dio assumeva su di sé la Sua responsabilità:
L’angelo di Geova chiamò Abramo dai cieli una seconda volta e disse: “‘Giuro su me stesso’, dichiara Geova, ‘che siccome hai fatto questo e non ti sei rifiutato di darmi tuo figlio, l’unico che hai, io di sicuro ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Genesi 22:15
Mosè in seguito rammemorò a Dio, questo suo giuramento 'per sé stesso'.
Ricordati dei tuoi servitori Abramo, Isacco e Israele, ai quali giurasti su te stesso: ‘Moltiplicherò la vostra discendenza come le stelle del cielo, e darò alla vostra discendenza tutto questo paese che vi ho destinato, affinché ne prenda possesso per sempre. Esodo 32:13
Tutti noi siamo abituati all'istante a giudicare gli altri, emettiamo giudizi a profusione, dimenticando, o non sapendo che il giudizio che emettiamo è sempre su noi stessi:
Perciò, uomo, chiunque tu sia, se giudichi non hai giustificazioni. Nel momento in cui giudichi un altro condanni te stesso, visto che tu che giudichi pratichi le stesse cose. Romani 2:1
Sono le opere che noi stessi facciamo a determinare il giudizio che riceveremo, non basta il mare a coprirci o la terra su una tomba, verrà tutto a galla:
E il mare restituì i morti che conteneva, e la morte e la Tomba restituirono i morti che contenevano, e ognuno di loro fu giudicato secondo le sue opere. Rivelazione 20:13
È ciò che esce dalla nostra bocca il metro di misura per il giudizio, nessun altro ci può giudicare se non noi stessi. Questo è confermato dal fatto che Dio stabilisce il giudizio in base al nostro cuore, alla nostra coscienza, alle nostre parole e ai nostri giudizi:
In base alle tue parole infatti sarai dichiarato giusto, e in base alle tue parole sarai condannato”. Matteo 12:37
Dio è unico, Gesù è unico, Tu sei unico, ma come Dio e Gesù hanno assolto le loro responsabilità, anche tu hai le tue responsabilità, se le trascuri, allora la tua coscienza ti giudicherà mancante 'TECHÈL:
“TECHÈL, sei stato pesato sulla bilancia e sei stato trovato mancante. Daniele 5:27
Ciò che è avvenuto al Re Baldassarre avverrà anche oggi ai Re, ai Boss e ai Papi, (si è al plurale, perché sono ormai in diversi):
Perciò egli ha mandato la mano che ha tracciato questa scritta. Questa è la scritta che è stata tracciata: MENÈ, MENÈ, TECHÈL e PARSÌN. “Questa è l’interpretazione delle parole: MENÈ, Dio ha contato i giorni del tuo regno e gli ha posto fine. “TECHÈL, sei stato pesato sulla bilancia e sei stato trovato mancante. “PARSÌN, il tuo regno è stato diviso e dato ai medi e ai persiani”. Daniele 5:26
Sei contento che Dio ti abbia fatto unico? Tu sei tu e nessun altro! Tu hai in mano il giudizio di te stesso. Tu puoi salvarti o distruggerti.
Se cammini con Dio Lui ti aiuterà a essere un grande, dimorerai in alto, al sicuro:
Colui che cammina sempre nella giustizia, che dice ciò che è retto, che rifiuta il guadagno disonesto, frutto della frode; colui le cui mani, anziché arraffare il regalo, lo rifiutano, che si tappa le orecchie per non sentir parlare di spargere sangue e chiude gli occhi per non vedere il male: quest’uomo dimorerà in alto, e avrà il suo rifugio sicuro in fortezze sulla roccia; il pane gli verrà provveduto, e l’acqua non gli mancherà mai”. Isaia 33:15
Dio infatti è colui che, secondo il proprio volere, agisce in voi dandovi sia il desiderio che la forza di agire. Filippesi 2:13
Si! Dio ti Aiuterà a diventare un grande con alte e nobili qualità moralmente buone.
Chi vivrà vedrà
Amen = così sia
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