CAMBIARE PELLE

1)   CAMBIARE PERSONALITÀ 


    

Cambiare pelle nel tempo è naturale.

 

Non solo si cambia pelle col tempo, ma i sistemi, le organizzazioni, la terra, ogni cosa col tempo cambia, si evolve, si trasforma, in fase di crescita migliora, e col passare del tempo peggiora.

La pelle di Giobbe si mutò da peste bubbonica a pelle fresca e vellutata come quella di un neonato.

Prima:

La mia carne è ricoperta di vermi e di terra; la mia pelle è piena di croste e di piaghe purulente. Giobbe 7:5

E dopo:

La sua carne divenga più fresca che nella giovinezza, e lui torni ai giorni del suo vigore giovanile’. Giobbe 33:25

 

La pelle di un camaleonte, un animale fra tanti che cambia pelle.

Alcuni animali cambiano pelle come un uomo cambia l'abito.

 

Pelle ferita 

La pella lacerata e le ossa rotte che si autoriparano sempre e velocemente, sanno di miracoloso. 

 

Non solo nel campo fisico, ma anche in campo morale, spirituale ed etico si cambia pelle.

Per esempio trasformare la personalità.

La personalità si evolve in continuazione ad ogni nuova azione, è come il detto: ' il battito d'ala di una farfalla in California, ha come conseguenza un nubifragio in Canada, così ogni piccola esperienza aggiunta cambia la personalità dell'individuo.

 

Che dire del cambio di sangue? 

È una questione controversa.

Per alcuni le trasfusioni di sangue sono iniezioni di vita, per altri è assorbire vita altrui come farebbe un vampiro, perché la bibbia dice che la vita è nel sangue:

Infatti, la vita di ogni tipo di carne è il suo sangue, perché la vita è nel sangue. Di conseguenza ho detto agli israeliti: “Non dovete mangiare il sangue di nessun tipo di carne, perché la vita di ogni tipo di carne è il suo sangue. Chiunque lo mangi sarà stroncato”. Levitico 7:14

Così alcuni rifiutano il sangue, mentre altri vanno in cerca del sangue dei bambini per ottenere iniezioni di vita.

Dunque, la Bibbia proibisce di mangiare sangue, ok, ma il sangue è composto da un'infinità di elementi; pertanto, se io lo scompongo non è più sangue, ma un elemento della natura che è utilizzato per produrre sangue, posso dunque intendere secondo coscienza che la proibizione del mangiare sangue non implica qualche altra sostanza che la natura utilizza per costruire il sangue, altrimenti non mangerei più nulla. Il sangue è sangue quando è intero, ma non è più sangue se è scomposto. Quindi no al sangue, ma si ai componenti singoli che la natura usa per fabbricarlo.

 

Il sacrificio del sangue di Gesù 

Il sangue di Cristo ha permesso a Dio di arrivare a noi. Nel senso che Dio è Santo e non può abbassarsi a trattare con gli esseri imperfetti, la morte di Gesù in sacrificio, ha permesso a Dio tramite suo figlio Gesù di dare agli uomini imperfetti la possibilità di avvicinarsi a Lui nel suo nome. Pertanto, noi esseri imperfetti possiamo pregare Dio nel nome di Gesù, il suo nome apre le porte:

Comunque, Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do. Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno cammina!” Atti 3:6

Il detto: "la confidenza toglie la riverenza", vale anche nelle preghiere considerato che l'uomo di fede prega molto 'Nel nome di Gesù', può succedere che la pronuncia 'nel nome di Gesù' diventa una formalità, quasi una cosa meccanica, confidenziale, e non più reverenziale, è dunque importante pensare al suo significato quando pronunciamo questa chiave di mediazione.

C’è infatti un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato sé stesso come riscatto corrispondente per tutti. 1 Timoteo 2:5

Rivolgendoci in preghiera a Dio nel nome di Gesù con riverenza, otterremo libertà di parola, ed essere ascoltati da lui, se pentiti otterremo il perdono dei nostri peccati, ottenere una buona coscienza, un libero arbitrio pulito e una condizione di santità davanti a Dio:

Perché è scritto: “Dovete essere santi, perché io sono santo”. 1 Pietro 1:16

Non da meno otterremo la possibilità di una seconda vita in un mondo ripulito dal male, con una vita di pace, in salute, e una sicurezza piena di gioia. 

Essere perdonati significa pure cambiare pelle, passare da una condizione di peccatori alla condizione di santità.

 A volte dopo essersi pentiti dei nostri peccati e aver chiesto perdono nel nome di Gesù, la nostra coscienza ci condanna ancora per ciò che abbiamo fatto e del danno che abbiamo causato ad altri, in questo caso è bene: prima riparare i danni che abbiamo provocato ad altri facendo il nostro possibile, e secondo, ricordare che l'autorità di perdonare appartiene a Geova e al suo delegato Gesù; pertanto, dobbiamo convincerci di essere stati perdonati.

A questo riguardo, ci aiuta riflettere sul fatto che è Geova che elargisce il perdono, e non noi”. Geova non ha dato né a me né a te né a nessun altro essere umano il compito di decidere chi sarà, o non sarà perdonato, se Lui ti perdona, lo devi accettare. 

Adamo ci ha venduti al peccato vergognandosene subito dopo, perché si è accorto di essere nudo e si nascose tra il fitto degli alberi, e questo originale battito di tamburi del ' mea culpa ', ci rimbomba dentro come un rumore di fondo che ci rammemora: ' sei un peccatore, sei un peccatore', ecco perché noi non abbiamo via d'uscita, ci sentiamo sempre in colpa, viviamo nella futilità che il peccato ci impone.

Pertanto, la parola “peccato” non si riferisce soltanto a un’azione, ma anche a una condizione che abbiamo ereditato quando siamo stati concepiti.

Questa condizione non solo ci porta a compiere azioni sbagliate, ma ci rende anche soggetti alle malattie, alla vecchiaia e alla morte. Anche un neonato, che non ha commesso nessun peccato, può ammalarsi e morire, come pure muore sia la persona cattiva che quella buona. Tutti gli imperfetti discendenti di Adamo hanno ereditato da lui questa condizione peccaminosa, che ha generato la futilità della vita.

Dopo aver peccato, Adamo ed Eva provarono sensi di colpa, ansia, insicurezza, dolore e vergogna. In un modo o nell’altro, quei sentimenti li avrebbero accompagnati per il resto della loro vita e trasmessi a noi, questa è la futilità della vita.

La nostra condizione imperfetta genera in noi una profonda sofferenza fisica ed emotiva. Per quanto ci sforziamo, non siamo in grado di migliorare la nostra situazione. Perché, siamo stati “sottoposti alla futilità”. 

Pensiamo a tutti gli sforzi che l’uomo compie per contrastare la criminalità, eliminare la povertà, raggiungere la pace nel mondo e tutelare l’ambiente. Nonostante questo impegno tutto sta peggiorando. I tentativi dell'uomo al potere di stabilire una pace duratura si sono rivelati futili, insignificanti. Perché? Perché nulla può fare per vincere la futilità del peccato:

 Infatti, la creazione è stata sottoposta alla futilità (non di propria volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta) sulla base della speranza. Romani 8:20

Ma c'è una speranza che la futilità del peccato sarà superata, e come base o garanzia di questa speranza è il sacrificio di Gesù che col tempo toglierà la futilità dalla creazione.

Il sacrificio di Cristo toglierà le malattie fisiche, mentali o emotive, toglierà la pressione che impongono i sensi di colpa, toglierà l’ansia, l’insicurezza, il dolore e la vergogna. 

Il restauro della nuova pelle della terra ci ridarà un paradiso terrestre rinnovato. 

Il cambio pelle della terra e dei terrestri avverrà grazie al sacrificio di Gesù Cristo che ci santifica:

Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati dichiarati giusti nel nome del Signore Gesù Cristo e con lo spirito del nostro Dio. 1 Corinti 6:11

Togliere la 'futilità' significa entrare nella bellezza, avere pace, non sentire più i sensi di colpa, né la frustrazione del peso del peccato, né l'ansia dell'incognito, significa non provare più paure, se ora abbiamo solo la speranza di una nuova terra paradisiaca allora sarà realtà, saremo sudditi del Regno di Cristo.

Tutto questo non cambierà solo la pelle ma anche tutto l'abito, sarà come ripulirci dal fango con una doccia, per poi indossare abiti di seta leggeri e fragranti, un lussuoso cambio di pelle.

  

  

Prima la pelle degradata dall'immondizia e poi la pelle rinnovata della riviera dei fiori.


Esiste ancora una questione: 

Perché il cambio di pelle non succederà a tutti?

Molti diranno: "perché loro sì e noi no? Perché ci sono alcune zone della terra privilegiate e noi dimenticati? Perché a molti viene data l'opportunità di conoscere e capire e ad altri no? Perché molti sono ignari di questi cambiamenti di pelle? Cosa mi dici di tutti quei bambini morti in giovane età che sono morti senza sapere, e dei miliardi di aborti avvenuti? L'umanità mi sembra un macello generale, un vero caos apocalittico? La risposta è: 

1) - il monte non è ancora completato, prima del cambiamento della pelle del pianeta, il monte degli adoratori del vero Dio, deve riempire l'intera terra abitata. 

2) - La grande folla che cambierà pelle sarà così grande che nessuno la potrà numerare, oggi è contata, basta chiedere a Google quanti sono i salvati dalla terra e ti risponderà: 

  • "Una folla immensa": Subito dopo aver menzionato i 144.000, l'Apocalisse (7,9) parla di "una folla immensa che nessuno poteva contare", suggerendo che i salvati sono un numero vastissimo.

3) - Gli ultimi saranno i primi. 

Coloro che pensano di essere stati messi da parte, gli insignificanti, i dimenticati, gli ultimi, potranno diventare i primi a ricevere la paga del breve lavoro svolto.

4) - Dovranno succedere ancora cose che nessun uomo ha mai visto cose inverosimili come: i segni dal cielo (forse droni, aerei da bombardamento, missili supersonici, Il missile più veloce in assoluto attualmente noto è il veicolo ipersonico planante russo Avangard in grado di raggiungere velocità comprese tra Mach 20 e Mach 27.

 Oltre 20-27 volte la velocità del suono, ovvero più di 24.000 - 33.000 km/h. 

Oppure le pietre parleranno, dando anche loro testimonianza, forse con dei ritrovamenti archeologici super convincenti.) 

Le scritture della Bibbia a sostegno sono:

1) - Mentre continuavi a guardare, una pietra fu tagliata, ma non da mani umane, e colpì la statua ai piedi di ferro e argilla (i governi attuali), e li frantumò. Allora il ferro, l’argilla, il rame, l’argento e l’oro furono frantumati tutti insieme e diventarono come la pula sull’aia d’estate, e il vento li portò via senza lasciarne traccia. Ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un grande monte che riempì l’intera terra. Daniele 2:34 

2) - Dopodiché vidi una grande folla, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. E gridano a gran voce: “La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello!” Rivelazione 7:9

3) - “Quando si fece sera, il padrone della vigna disse al suo incaricato: ‘Chiama gli operai e da’ loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi’. E cominciarono a mormorare dicendo: ‘Questi ultimi hanno lavorato soltanto un’ora; eppure, li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo torrido!’  Ma il padrone rispose a uno di loro: ‘Amico, non ti sto facendo nessun torto. Non ci eravamo messi d’accordo per un denaro? Io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. O il tuo occhio è invidioso perché io sono buono?’ In questo modo gli ultimi saranno primi e i primi ultimi”. Matteo 20:8 -  “Ma molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi. Matteo 19:30

4) - Ci saranno grandi terremoti e, in un luogo dopo l’altro, carestie ed epidemie; ci saranno fenomeni terrificanti e grandi segni dal cielo. Luca 21:11

 - I farisei in mezzo alla folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!” Lui però rispose: “Vi dico che se questi stessero zitti, griderebbero le pietre”. Luca 19:30

 A diversità del coccodrillo che piange dopo, è necessario piangere prima, affinché la pelle rugosa e futile diventi liscia come la pelle del nascituro, come avvenne a Giobbe:

La mia carne è ricoperta di vermi e di terra; la mia pelle è piena di croste e di piaghe purulente. Giobbe 7:5

La sua carne divenga più fresca che nella giovinezza, e lui torni ai giorni del suo vigore giovanile’. Giobbe 33:25


Chi vivrà vedrà.

Endiab

Commenti

Post popolari in questo blog

NON ESSERE RICATTABILE

INCONTRO CON LA MORTE